La Salute Mentale Attraverso ‘Baby Blue’

 


In un mondo distopico dove le emozioni proibite sono represse dal governo, "Eternal Bliss", playlist clandestina di canzoni vietate e anagramma di "Silent Rebels," emerge come atto di resistenza. Sottolinea la presenza di coloro che si stanno preparando a ribellarsi, anche se ancora in silenzio. 

Scannerizza il codice QR per immergerti in questo mondo ribelle, dove ogni nota rappresenta un grido di libertà contro la repressione emotiva.






Ecco un'anteprima delle prime pagine del fumetto distopico "Baby Blue" di Bim Eriksson, che ci immerge in una realtà dove il dolore è proibito per legge, vietando ogni forma di espressione emotiva al di fuori del sorriso. 

Al centro di questa rigida società ci sono i "socioguardiani", incaricati di sorvegliare e individuare la propensione a disturbi psichici tra i cittadini. I dissidenti subiscono trattamenti obbligatori, come iniezioni. La protagonista, Betty, vive nell'oppressione di una società che censura persino la musica, temendo che possa suscitare emozioni devianti. La sua tristezza si scontra con il desiderio di conformarsi alle rigide regole, ma l'incontro con Berina, membro della resistenza, la spinge a riconoscere il diritto di esprimere liberamente le emozioni, sfidando le norme oppressive.


Una scena cruciale che ha portato Betty e Berina a una svolta significativa è la seguente:



Attraverso la scena dell'attacco di panico di Betty, l'autrice critica il persistente tabù sulla salute mentale nella società contemporanea, evidenziando la minimizzazione e la mancanza di comprensione che spesso circondano il benessere mentale. 

Al contrario di considerare chi lotta con la salute mentale come "migliore" o "peggiore", l'autrice suggerisce che è una malattia come un'altra, che richiede comprensione, sostegno e trattamento. In questo modo, mira a sfatare i miti e a promuovere una prospettiva più compassionevole e informata sulla salute mentale.


Inoltre il riferimento al saggio di Virginia Woolf ‘A Room of One’s Own’, quando Berina riferisce a Betty gli insegnamenti di Hazel, insieme al dettaglio della pistola, simboleggia la ricerca delle donne di uno spazio personale e di libertà individuale, riflettendo il desiderio di trovare la propria identità al di fuori delle norme oppressive della società. L'aggiunta della pistola suggerisce una componente di resistenza fisica contro un regime autoritario nel contesto distopico del fumetto. 


Il messaggio della normalizzazione della salute mentale e della libertà è espresso anche mediante lo stile grottesco che contraddistingue il fumetto. Caratterizzato da corpi imponenti, volti senza espressione e maschere che nascondono le vere identità, il fumetto cerca di rappresentare non la bellezza, ma piuttosto il disagio e la scomodità della società distopica descritta. Il tratto dell'autrice mira a far percepire al lettore l'atrofizzazione emotiva di un mondo in cui l'espressione delle proprie emozioni è soppressa e la fragilità non può essere dichiarata liberamente.

Anche il colore blu accentua il messaggio, infatti è dichiaratamente connotativo: richiama il Blue Monday, urlando così il diritto alla tristezza. 


Alcuni esempi possono essere:


La realtà di 'Baby Blue', fatta di maschere e superficialità, richiama in maniera drammatica la superficialità e la falsa felicità promosse dai social network, ai quali siamo costantemente esposti. Questi veicolano un'immagine patinata della vita, in cui ansie, tristezze e dolori sembrano non trovare spazio. Mentre la realtà del fumetto può sembrare distante e irrealistica, agisce come uno specchio riflettente, sottolineando l'incubo verso cui potremmo dirigerci come individui e come società. In questo contesto, il fumetto diventa un potente monito, invitandoci a considerare le conseguenze di una cultura che nega spazio all'autenticità delle emozioni.


In conclusione, "Baby Blue" di Bim Eriksson offre uno sguardo incisivo sulla repressione emotiva in una società distopica. Invita i lettori a riflettere sulla normalizzazione della salute mentale, promuovendo la consapevolezza e sfidando le norme che minacciano l'autenticità umana.



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